Terra di confine, Regione autonoma, sovente ignorata in favore di rotte geografiche più classiche, nota ai più per le altisonanti mete sciistiche.
In realtà custode silenziosa di montagne imponenti e parchi incontaminati, territorio storico costellato di rovine romane e medievali, dimora di montanari affabili abituati al jet set. Brulla nell’aspetto ma dolce nell’accoglienza.
Un viaggio vicino casa ma del tutto inaspettato, circondati da vette maestose e paesaggi innevati, immersi in atmosfere rarefatte, quasi sospese alla ricerca di esperienze inedite, memorie storiche e silenzio.

Courmayeur

Perla delle Alpi

Mondana e sofisticata, la località più blasonata dell’arco alpino sa coniugare l’identità alpina e la dura vita di montagna al glamour e ai lussi del turismo internazionale.
La sua storia vanta origini lontanissime e innumerevoli influenze che ne hanno plasmato il carattere e la cultura.

Val Veny

Sled dog experience

La Val Veny si apre nel cuore del massiccio del Monte Bianco, estendendosi da Entrèves fino al Col de La Seigne al confine con la Francia. Spiccano l’Aiguille Noire de Peuterey, le guglie delle Dames Anglaises, le Aiguilles des Glaciers e soprattutto i ghiacciai della Brenva e del Miage.

Condurre una slitta trainata da una muta di cani husky nella natura incontaminata ammirando il Monte Bianco, è un’esperienza unica.
Sembra vivere nelle pagine del romanzo “Zanna Bianca”.
Questi cani straordinari e instancabili sono i migliori piloti per spostarsi sullo spesso manto di neve che ricopre questa vallata.

Monte Bianco

Skyway e Rifugio Torino

Da Courmayeur saliamo al Monte Bianco grazie alla funivia Skyway che ci porta fino a Punta Helbronner (3.466 m):
è un’esperienza straordinaria che ci porta un passo dal cielo e lascia senza fiato.
Qui un’ampia terrazza panoramica ci regala una straordinaria vista a 360 gradi su buona parte dei “quattromila” delle Alpi Occidentali:
il Monte Bianco, il Monte Rosa, il Cervino, il Gran Paradiso e il Grand Combin.

La Thuile

Sci, valichi e ghiacciai

Adagiata su una conca a 1441 m. di altitudine, circondata da fitte foreste, alte montagne ed estesi ghiacciai, la Thuile è tappa obbligata per chi sale al Colle del Piccolo San Bernardo che collega l’Italia con la Francia.
La Thuile fa parte di un vasto comprensorio sciistico collegato con La Rosière in Savoia, ma è anche famosa come punto di partenza per le ascensioni al ghiacciaio del Rutor.

Cly e Fènis

Castelli e rovine

Nel Medioevo la riscossione di pedaggi conferiva potere e reddito a chi si elevava al rango di “signore”, e la Valle d’Aosta era un passaggio obbligato verso i valichi alpini:
nacquero così castelli e torri che dominavano vaste aree della vallata.
Abbiamo fatto tappa ai Castelli di Cly e Fenis, incontrati lungo la strada che va da Chatillon ad Aosta.

Il Castello di Cly, caratterizzato da una torre centrale quadrangolare contornata da una cinta muraria è uno dei più antichi manieri della Valle d’Aosta: una datazione lo fa risalire al 1023.
La sua storia è fatta di splendore, abbandono e recupero.

Il Castello di Fénis non fu costruito per scopi bellici.
Unisce ai caratteri della fortificazione quelli della residenza signorile, infatti fu la prestigiosa dimora della famiglia Challant, che attraverso campagne costruttive succedutesi negli anni, lo dotò sia dell’imponente apparato difensivo, che di eleganti decorazioni pittoriche.

Breuil Cervinia

Valtournenche

Da Châtillon si apre la Valtournenche, la valle alpina che sale verso il Monte Cervino.
“Il più nobile scoglio d’Europa”, secondo la definizione dello scrittore inglese John Ruskin, o “ la Gran Becca “, come lo chiamano i valligiani, compare sin dal primo centro abitato della vallata.

La Valtournenche è la patria delle guide alpine del Cervino e di molti personaggi illustri della Valle d’Aosta e ha nel suo territorio la rinomata località di Breuil-Cervinia, uno dei comprensori sciistici più vasti delle Alpi.